La storia dell’aragosta: disagio, paura del cambiamento e crescita personale

La storia dell’aragosta è la storia di tutti noi.

L’aragosta è un animale morbido e soffice, racchiuso e coccolato in un guscio dai colori corallini. Una meraviglia della natura. Come tutti gli esseri viventi su questa terra cresce giorno dopo giorno, ma la corazza non fa altrettanto: la sua protezione diventa sempre più stretta e scomoda, preme sulla pelle, la fa sentire schiacciata dalla pressione. Tremendamente a disagio.

Quando anche respirare inizia a diventare difficile, l’aragosta però si allontana per nascondersi tra le rocce, sola. Lì, più vulnerabile che mai, si spoglia del vecchio guscio ormai troppo stretto e si adopera per crearne uno nuovo nutrendosi di conchiglie di altri molluschi. Non si adatta ad uno spazio troppo stretto e invece decide di svestirsi della sua armatura, non la ferma il timore di essere colpita proprio dove soffrirebbe di più, nel calore della sua polpa.

Prima o poi anche questa nuova corazza diventerà stretta e scomoda. Il disagio e la paralisi spingeranno nuovamente l’aragosta a raccogliersi tra gli scogli per dare alla luce un nuovo guscio, e così ancora, ancora e ancora.

Che il disagio sia la spinta per cambiare il vostro guscio, perché ogni volta che cambiamo il nostro guscio scegliamo di crescere. Scegliamo la vita, scegliamo noi stessi, coltiviamo una nuova forza dentro di noi.

Non possiamo pensare vivere serenamente se ci ostiniamo a sopportare una condizione che ci sta stretta, che ci immobilizza, per il solo timore di cambiare la nostra corazza.

Vi aspetto tra le rocce, mi trovate lì!

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