Executive is the dream. Everything is the reality.

Il 99% dei founder nei primi 12-24 mesi di avvio della startup non è Chief Executive Officer. No. Considerato il numero di e-mail che gestiscono, direi di ribatezzarli Chief Email Operator.

Oppure direttamente DEO: “Do-Everything-Officer”.

Immaginatevi una nave pronta a salpare. Ecco, il DEO è il capitano che pilota la nave senza avere una direzione precisa. Ma è anche colui che deve pulire poppa e prua, perché si sporcano più velocemente del previsto. Ed è anche l’ingegnere navale che si occupa della manutenzione degli impianti di propulsione, dei timoni e delle assi. E indovina chi deve occuparsi dei passeggeri a bordo, per garantire loro un’esperienza impeccabile?

In effetti, come mi ha fatto notare Asetila Koestinger von Sonnenland a TechChill, il CEO è forse la figura più lontana al founder in bootstrapping, a maggior ragione se si trova a dover portare avanti la baracca da solo:

DEO vs. CEO: come queste due figure differiscono in termini di ruoli e soft skills.

DEO vs. CEO: come queste due figure differiscono in termini di ruoli e soft skills.

Ho letto voracemente tutto l’elenco di destra. Arrivata a GSD (”Get Shit Down”) non nascondo di aver provato per la prima volta un senso di belonging:

MA STA PARLANDO DI ME!

É vero, non sono un’imprenditrice. É vero, aspiro a diventare un’intrapreneur e come una DEO che si rispetti imparo tutto ma non padroneggio niente. Tuttavia, intanto mi diverto a navigare nel caos, ad imparare a gestire un bel carico di stimoli e finalmente ho trovato un modo per etichettare tutto ‘sto calderone caleidoscopico – un modo conciso ed efficace per descrivere come occupo 40+ ore a settimana (sic!).

E niente, ho cambiato il sommario di LinkedIn e sto ancora gongolando.

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