Arianna

Passi consapevoli è il blog personale e minimalista di Arianna Conci. Facilitatrice mindfulness, escursionista ed eterna curiosa. Lavoro su di me, coltivo gratitudine, credo nel potere della vulnerabilità e nel kairos. Mi piacciono le storie: ascoltarle, raccontarle, scriverle, costruirle andando a ritroso, unendo i puntini, cercando cause e conseguenze. Soprattutto la mia.

Storie di gatti, scatole e umani

Cambridge, 1970. I fisiologi Blakemore e Cooper, armati di pennelli e vernice, pitturarono di bianco l’interno di grandi cilindri di vetro per poi dipingervi lunghe strisce verticali nere. Nella stanza accanto, a pochi passi da quell’insolito atélier, una cucciolata di gattini veniva allevata nell’oscurità più totale. A due settimane dalla nascita, i gattini vennero messi […]

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Networking per chi odia fare networking

Per questioni professionali, gli introversi devono espandere la propria rete di contatti tanto quanto gli estroversi. Dopo essersi trascinati sotto coercizione a numerosi eventi di networking ed essere puntualmente tornati a casa svuotati di energie, decidono di acquistare qualche libro per “imparare” a diventare degli animali sociali. E ora salto dalla terza persona plurale alla

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La nostra più grande paura è quella di essere potenti al di là di ogni misura

Se vi chiedessi a bruciapelo “è più importante il team o l’individuo?”, probabilmente la maggioranza di voi risponderebbe senza tanti dubbi: “il team”. Anche io ho risposto così, ma dopo essermi soffermata sul perché di questa risposta secca mi sono resa conto di quanto scegliere l’uno o l’altro sia una questione squisitamente culturale. Pensateci: quando

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Fisica: la vertigine nel descrivere l’inesprimibile

Al termine di Oppenheimer, una volta partiti i titoli di coda, mi sono alzata in uno stato di trance e lentamente sono uscita all’esterno. In strada. Avevo bisogno di inspirare profondamente e lasciarmi travolgere da una sensazione che non provavo da tanto, troppo tempo: quel piacere febbricitante, quel fascino magnetico delle cose fondamentali che non riusciamo a comprendere pienamente.

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Apnee

Quanto tempo è passato dall’ultima volta che ho girato il cucchiaino in una tazza di cappuccino? Forse è così che ci sentiamo appena nati, quando facciamo il nostro primo respiro: un dolore acuto all’altezza dello sterno, quasi come se avessimo rotto mesi e mesi di apnea con un solo, immediato movimento. I primi quindici secondi

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